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Motd

Se sei giunto a questa pagina forse ti starai chiedendo che cosa c'entra YODA con un sito universitario. Beh, per quanto strana sia, la risposta c'e'...

Tutto cominciò nel 1996 quando i rappresentanti degli studenti di allora riuscirono ad ottenere una connessione permanente alla rete di Ateneo. Tutto sembrava procedere tranquillamente senza imprevisti, il PC 486 con ben 8 Mb di RAM e Windows 3.11 permetteva una lenta e sana navigazione sul Web.

Un giorno dal nulla comparve una piastra madre 386 con ben ben ben 4 Mb e un disco fisso da 40 Mb, riflettemmo per molti giorni sulla sua destinazione finchè... lampo di genio, vi installammo Linux e lo connettemmo alla rete di ateneo... però piccolo problema: mancava il box! fummo quindi costretti a sacrifcare il PC di uno di noi...

Il tempo passava e decidemmo di accumulare tutti i ruderi informatici dei quali entravamo in possesso:
* Un PC XT IBM (originale del 1979) con 640 Kb di RAM e 2 Drive da 5.25" (dal quale ricuperammo il case e l'alimentatore, scoprendo cosi' che l'XT era un AT form factor ante litteram) radiato dal dipartimento di Scienze Giuridiche.
* Un PC AT IBM 286 con 1 Mb di RAM e due HardDisk ESDI Seagate da 20 Mb l'uno usato come terminale stupido.
* n+1 schede di rete NE-1000 originali Novell.

Quindi riuscimmo ad assemblare un oggetto che aveva vagamente la parvenza di un PC. Sorse allora un problema: il monitor?!?
Dato che non potevamo permetterci il monitor e nessuno ce ne aveva ancora regalato uno applicammo una barra di 8 led che indicavano il carico macchina. Una specie di lobotomia della famosa auto SUPERCAR.

Siamo giunti al 1997 se ricordo bene la primavera... grazie all'interessamento di alcuni docenti ci venne dato un HP Vectra (questa volta con monitor) e cominciammo a creare una piccola rete interna. Venne il problema di come chiamare le macchine. Invece dei banali asterix obelix idefix PC1 PC2 pentium 486 wurstel fantasia idea PC_mio PC_tuo etc etc ci ispirammo alla trilogia di Guerre Stellari che in quei giorni era in uscita al cinema... ed ecco il perche' di YODA, il personaggio cardine del film "Il ritorno dello Jedi". Ecco la tua risposta caro navigatore, ma già che sai qui fammi finire la storia del nostro YODA...

Durante il dicembre del 1997 in occasione di una conferenza su internet decidemmo di pubblicare delle pagine informative. Problema: come far stare tutto in 40 MB? La soluzione fu unica: recuperare un'altro disco fisso. Trovammo un disco da 100 Mb, ma dato che i problemi non vengono mai da soli, mancava il frame di fissaggio del disco fisso. Per alcuni mesi i dischi erano sostenuti da due guide dello studente che caso strano erano in pianta delle dimensioni esatte di una bay da 3.5" finchè un amico commosso dalla nostra soluzione non molto ingegneristica ci costruì un frame con il Meccano.

Il web cominciò a crescere il pc rimaneva accesso 24 ore al giorno le caselle di posta crescevano come i funghi e tutto andava bene questa è la storia di YODA I.

Ora ora possiamo anche procedere velocemente da un 386 si passo a un 486 SLC con 8 Mb (di cui uno bacato) poi un 486 33 poi un 486 DX2 66 per arrivare a passi da gigante a un Pentium 60 Mhz con motherboard EISA e 64 Mb RAM (quello che scalda come il nocciolo di Chernobyl), HDD IDE 170 Mb, HDD IDE 2 GB, HDD SCSI 500 MB, CD-ROM Creative 1X, Streamer QIC 80, Cache Controller SCSI AMD, Monitor 12" IBM bianco e nero

Nel 2002, grazie al consorzio Inn.Tec., yoda e' un potentissimo pentium 2 a 333 MHz con 128 Mb di RAM e 9 GB di disco fisso.

Alla fine del 2004, la Facoltà, commossa per i nostri sforzi ciclopici di offrire un servizio agli studenti con le limitazioni di cui disponevamo, ci fa finalmente un regalo con i fiocchi: un nuovo server HP! Un server VERO! Nel Maggio 2005 entra finalmente in funzione il nuovo potentissimo server, un HP Dual Xeon (Nocona con HyperThreading) con 1 GB di RAM e un sottosistema RAID-5 SCSI da 210 GB. Sulla macchina è installata una distribuzione Gentoo Linux (per eventuali proteste scrivete pure all'amministratore di sistema), usando Apache 2 e PHP 5. Il nuovo sito è stato completamente riscritto semplificando quello precedente e rendendolo (si spera) più facilmente mantenibile ed estensibile). Siamo così alla quarta generazione di yoda.

Ora sono dovuti i ringrazimenti......

L'università degli studi di Brescia e il centro di Calcolo interfacoltà per la connessione
Il preside di Facoltà Prof. Andrea Taroni
GVNET per la MB pentium 60 il controller SCSI il disco SCSI da 500 Mb e uno streamer QIC 80
Ferruccio Bosetti per il nuovo case di YODA
Il dipartimeno di Scienze Giuridiche per l'AT e l'XT IBM
Paolo Bignotti per L'HDD da 2 GB
Inn.Tec. Per il glorioso yoda III
Il preside di Facoltà Prof. Pierluigi Magnani
Per i nuovi hard disk e controller SCSI il preside di Facoltà Prof. P.L. Magnani, il Prof R. Adamini e l'Ing. A. Omodei

Naturalmente un ringraziamento agli amministratori e meccanici:
* Paolo Bignotti
* Luca Lazzeroni
* Alfredo Quartini
* Dario Armellin
* Dario Formenti
* Gigi Gulalandi
* Mauro Bonaglia
* Nicola Chiarini
* Alberto Szakvary
* Giuseppe Corbelli
* Lamberto Isola
* Sergio Bevilaqua
* Marco Ghidinelli
* Alberto Botti
* Federico Cerutti

 
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